Buona gara di Matteo Patacca ad Aragon in moto3 di Coppa CEV, assenza di fastidio all’arto fratturato un anno fa: con l’osteopatia e con la mente rimozione delle scorie da trauma

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Circa un anno fa un pilota di moto, età 15 anni, veniva sentenziato come finito dopo una frattura scomposta pluriframmentata al gomito destro (trauma da moto dell’avversario che lo seguiva in corsa). Chi ha emesso la sentenza non ha fatto i conti con Matteo Patacca, abruzzese fatto con la pietra del Gran Sasso, con il suo coach Max Damioli e con l’osteopatia di AbeOS. Un mix “devastante” che ha portato Matteo a due obiettivi impensabili per la medicina canonica: gareggiare in Spagna ad Aragon un anno dopo le ossa a pezzi, farlo senza fastidi. E dire che quel gomito ancora non ha la completa estensione. Matteo (team Simoncelli) sta tornando, un passo alla volta, ma è più forte di un anno fa, non solo per l’esperienza dell’età che avanza ma perchè uscire da un trauma come quello significa avvicinarsi un po’ di più verso i supereroi. Grande Matteo, i lettini di AbeOS ti aspettano per migliorare progressivamente la performance e per aumentare la sensibilità dei tuoi meccanocettori, ora “starati” dal trauma. Approfondiremo in un secondo articolo questo aspetto della rimozione degli effetti dei traumi analizzandolo con Matteo stesso e con il suo coach Max Damioli.

Nella foto (fonte pagina Facebook “Tribù del Maomao”): Matteo Patacca in gara



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