Tre mesi fa si apriva il sipario di Tokyo 2020: il piacevole ricordo di AbeOS Bologna e Raiano, presente con la Romania

Dalla Scuola

Il 24 luglio 2021 si aprivano i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, slittati di un anno rispetto all’estate 2020, causa covid. Oggi siamo a tre mesi esatti dall’inaugurazione di quell’evento, il massimo evento sportivo internazionale. La Scuola di Osteopatia AbeOS (Gruppo ICOM Malta HEI) era presente per assistere i canottieri della Romania (che poi conquistarono un oro, due argenti, un record olimpico ed un record del mondo). Quindi doppia gioia: sia per i successi della Romania del Canottaggio vissuti in prima persona (quarta nel medagliere di questo sport) e, come italiani, per i colori azzurri che hanno vissuto un’edizione storica. La presenza di AbeOS alle Olimpiadi ha significato anche portare ai Giochi sia Bologna che Raiano, le città delle nostre sedi. Soprattutto per questo piccolo comune d’Abruzzo, è stata sicuramente una rappresentanza storica. Ancora oggi ricordiamo con piacere quei momenti e quei giorni a Tokyo antecedenti l’avvio delle competizioni. Un tempo che sembrava infinito, carico di emozioni, aspettative, paure, incognite, fino all’accensione della fiaccola, che ha permesso di cominciare a scaricare l’adrenalina che si accumulava in modo sempre più insopportabile. Insomma sono passati tre mesi ma le emozioni sembrano essere state appena vissute, e probabilmente sarà così ancora per un lungo periodo. Intanto in AbeOS si sta organizzando l’assistenza ai canottieri rumeni per i prossimi tre anni che ci porteranno ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Di nuovo studenti e docenti di AbeOS si alterneranno con continuità come osteopati, al Centro Federale del Lago di Snagov (Bucarest), come nel ritiro invernale (probabilmente ancora al Lago di Piediluco), come ancora nelle competizioni (europei e mondiali). Primi passi verso l’ombra della Torre Eiffel.

Nella foto di copertina (fonte archivio AbeOS): il Direttore Generale di AbeOS, Marcello Luca Marasco, che ha rappresentato AbeOS a Tokyo, in posa con le mascotte delle Olimpiadi e Paraolimpiadi.


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