Chiusi i mondiali di canottaggio a Shanghai. Staff di AbeOS rientrato con tanta fatica ma anche gioie e prospettive.

Dall'istituto, Sport

E’ stata una vera faticaccia, due settimane con un caldo e un tasso di umidità infernali, ma alla fine il primo mondiale di AbeOS con la Nazionale Italiana di Canottaggio si chiude con un’esperienza indimenticabile per i suoi osteopati Edoardo Petrozzi e Marcello Luca Marasco della Clinica dello Sport di AbeOS, convocati dalla Federazione Italiana di Canottaggio per questo evento in Cina. Un numero incredibile di trattamenti, tanto supporto osteopatico, ma anche emotivo, a ragazzi giovani che hanno la pressione di un evento inferiore solo alle Olimpiadi. Uno studio sull’osteopatia come regolatrice della qualità del sonno degli atleti (dati che ora andranno in mano a Francesco Senigagliesi e Stefania Scialla del Dipartimento di Ricerca di AbeOS per l’elaborazione dei risultati). Insomma, tanta, tanta roba e un ottimo lavoro da parte dell’intero staff sanitario della nazionale (composto inoltre dal Dr Nicola Pucci e dai fisioterapisti Sergio Forte ed Emiliano De Paolis).

Si torna a casa con la soddisfazione dell’oro (e del titolo di campioni del mondo) del 4 di coppia maschile (le foto in copertina e all’interno dell’articolo sono riferite proprio allo staff sanitario e alla vittoria di questo equipaggio) e dell’argento dell’8 misto. La stagione dei grandi eventi internazionali si chiude qui, appuntamento all’anno prossimo con i Campionati Europei a Varese e i Campionati del Mondo ad Amsterdam.