Stanchi ma felici: gli osteopati di AbeOS pronti a godersi una domenica ricca di finalissime per la Nazionale di Canottaggio della Romania agli Europei di Varese

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Ci siamo! Sta per completarsi sul Lago di Varese la settimana cominciata su un altro lago, quello di Piediluco (Terni). I protagonisti sono lo squadrone della Nazionale di Canottaggio della Romania e gli osteopati e studenti della Scuola di Osteopatia AbeOS che assiste questi ragazzi di cui, non ci stancheremo mai, segnalarne l’educazione, la socialità e lo spirito di sacrificio che dovrebbe caratterizzare chiunque faccia sport. I due laghi italiani fanno da comune denominatore al team della nazionale olimpica rumena per diversi motivi.

L’incantevole laghetto umbro per essere stato la sede di quattro mesi, ininterrotti, di ritiro. Il lago lombardo per essere la sede dell’edizione 2021 dei Campionati Europei Assoluti di Canottaggio. Questa settimana è cominciata sulle acque di Piediluco, avrà il suo epilogo su quelle del Lago di Varese. Osteopati e studenti di AbeOS seguono dal 2018 la Romania del remo e, non poteva che essere così, sono presenti anche in questo evento europeo, uno degli ultimi passi prima della competizione regina: le Olimpiadi di Tokyo. Esperienza splendida per gli studenti AbeOS Francesca Tafuri di Gaeta, Luigi Pennino di Rieti e Michele Rea di Frosinone.

Un team che ha somministrato, e non ha ancora finito, un numero enorme di sedute di osteopatia ai canottieri rumeni, gruppo capitanato dal Direttore Generale della scuola, Marcello Luca Marasco. Gli atleti sono stati trattati, con obiettivi diversi di cui parleremo in specifici articoli, nel pre e nel post gara e poi nel tardo pomeriggio e sino a tarda sera nell’hotel che ha ospitato tutta la nazionale. Domani c’è da faticare ancora, ma c’è anche da godere per l’epilogo di questi campionati: si attribuiranno le medaglie e si proclameranno i campioni d’Europa. Sono tante le finalissime in cui c’é una barca della Romania, già questo è fonte di gratificazione enorme, poi lo sport deve essere gioia: accettare la sconfitta e, contemporaneamente, non vivere la vittoria come Deificazione. Ovvio che vedere sul podio questi ragazzi, con cui si condividono larghe fette della propria vita, sarà vissuto con ancora maggior gioia. Tanti gli studenti ed osteopati della scuola che hanno avuto la grande occasione di vivere un’esperienza professionale che pochi osteopati navigati possono vivere, dedicheremo a loro un articolo perché tutto quello che succederà domani avrà anche la loro firma, per ora li ringraziamo e godiamoci quello che sta arrivando.

Nella foto di copertina (fonte: pagina Fb della Federazione di Canottaggio della Romania): la suggestiva partenza dell’otto femminile in distacco dal molo. Nella foto a centro e fondo articolo (fonte: Andrei, fisioterapista del Team Romania): osteopati al lavoro tra le tende appoggio delle nazionali sul campo gara.


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