Nasce a Bologna, con il prof. Stefano Galletti, il laboratorio di oggettivazione ecografica dell’approccio osteopatico.

Dalla Scuola, Ricerca e scienza

L’osteopatia, stando a quanto riportano i pazienti trattati, ha chiaramente una forte efficacia derivata verosimilmente dalle modifiche indotte nell’istologia dei tessuti, nell’implementazione dei flussi dei fluidi corporei, nel cambio della bio(neuro)meccanica di un’articolazione. Due cuori innamorati della scienza e del sapere appartenenti a relative menti dalla feroce pragmatica clinica e da un’esperienza di spessore nei rispettivi campi, si sono unite per far nascere qualcosa di estremamente innovativo nel mondo della medicina funzionale (non solo dell’osteopatia quindi). Stefano Galletti non ha bisogno di presentazioni nel campo dell’ecografia, con una sonda ecografica in mano può leggere di tutto nel corpo umano, vista la sua conoscenza anatomica e la lunga storia nella didattica della scuola di ecografia ECOMSKBO. Marcello Luca Marasco è osteopata e direttore generale di AbeOS, una scuola di osteopatia da sempre caratterizzata dallo spirito pionieristico e dalla fame per la conoscenza. Dalla collaborazione nasce questo progetto di LABORATORIO DI ECOGRAFIA APPLICATA ALL’OSTEOPATIA. Il Prof. Galletti sostiene che la capacità di indagine ecografica (soprattutto dinamica) deve essere patrimonio di molte professioni sanitarie, a maggior ragione dell’osteopata ora che ne ha conosciuto i principi di lavoro. Diversa è la diagnosi ecografica, che non spetterebbe a tutti i medici ma solo a quelli specializzati. Marcello Marasco è un morso di pitbull verso l’oggettivazione dell’osteopatia, sa bene che funziona, quel che vuol capire è il come. Da questi presupposti si realizzerà il laboratorio; dal nome è chiara la vocazione pratica, Galletti e Marasco terranno sempre congiuntamente la docenza, i discenti avranno un ecografo per ogni gruppo di 5). La logistica vede un primo modulo di 9 ore per avere i rudimenti nell’utilizzo dell’ecografo, poi singoli incontri di 5 ore per vedere le strutture anatomiche, vascolari, viscerale, flussi fluidici, ecc., applicare approcci osteopatici a quelle strutture per vedere le modificazioni. Il discente potrà iscriversi anche a un solo laboratorio (avendo partcipato al primo). Si è scelta la qualità, i posti sono pochi. Si sono tenute delle sperimentazioni che hanno lasciato a bocca aperta, increduli, sia Galletti che Marasco. Dal 5 ottobre si parte, sede del laboratorio la scuola di osteopatia AbeOS di via Zago, 8 a Bologna. Tanta roba!