Il futuro sarà sempre più inondato da farmaci (112 nuovi in arrivo!), ma la prevenzione non viene solo da molecole.
Editoriale
Farmaci, verso un 2025 da record. Sono ben 112 i nuovi medicinali in valutazione da parte dell‘EMA (European Medicines Agency, in italiano agenzia europea per i medicinali), il parere dell’ente con sede ad Amsterdam è atteso entro il breve periodo. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Horizon Scanning 2025” pubblicato dall‘AIFa (Agenzia Italiana per il Farmaco).
Non possiamo che interpretare positivamente questa notizia: più farmaci disponibili significa maggiori scelte e differenti opzioni per i medici che curano. L’altra faccia della medaglia della notizia è che, con una sempre più grande gamma di molecole farmacologiche a disposizione aumenterà ancor più quella visione, già presente nelle società occidentali, di affidare la propia salute ad un medicinale, dimenticandosi che la salute non si recupera soltando buttando giù una pastiglia, ma ha il suo humus in stili di vita (alimentari, relazionali, sociali, psicologici, emotivi, sportivi, ecc.). Va aggiunto che l’Italia è un paese dove si stimano circa 40 mila morti l’anno per reazioni avverse da farmaci, ma gli studi e le segnalazioni non sono sempre così facilmente riscontrabili come dimostra un report di qualche anno fa di cui riportiamo il link. (https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=4679). Tanta enfasi per i morti annui in epoca Covid, ben poca per queste cifre, seppur rappresentino cifre molto ragguardevoli.
C’è una bellissima frase che dice: “da una malattia si guarisce più facilmente se ci si è arrivati sani”. E questo vale dai piccoli disturbi ai tumori. Gli studi sugli effetti dello stile di vita nella cura delle persone sono tantissimi, questi studi faticano a ricevere i finanziamenti necessari a fare ricerca a differenza degli studi sulle molecole farmacologiche che sono ampiamente foraggiati dalle case farmaceutiche. Si pensi che la spesa per la ricerca nel settore farmaceutico italiano ha raggiunto i 29,4 miliardi di euro nel 2023 (fonte Istat). Di contro la spesa farmaceutica totale nel 2024 è stata di circa 37,2 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Insomma, un buon affare spingere (spesso oltre il sacrosanto necessario) sull’uso di farmaci (come testimoniano i numerosi spot in tv) rispetto allo stimolare un equilibrio e armonia degli stili di vita
La foto di copertina è stata scaricata in free download il 22/11/2025 dal link https://www.pexels.com/photo/thermometer-on-medical-pills-139398/